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| Treviso - Cacciata dal treno (una ragazza sorda)Mia figlia aveva dimenticato l'abbonamento ed è stata umiliata Cacciata dal trenoLettera firmata Treviso Voglio rendere noto un fatto accorso a mia figlia nei giorni scorsi sul treno Treviso-Venezia S.Lucia. Appena partito il treno il controllore richiede il biglietto a mia figlia, che in quel momento si accorge di aver dimenticato il portafoglio a casa contente l'abbonamento mensile e naturalmente i soldi. Il controllore ha pensato bene che l'unica soluzione fosse di far scendere mia figlia alla prima stazione (San Trovaso). Il regolamento non dice di far scendere il viaggiatore che si trova in questa situazione. Una ragazza è stata costretta a scendere in una stazione dove non c'è nulla (qualcuno a cui rivolgersi per farsi aiutare, per farsi venire a prendere).A mio avviso il controllore si è trovato di fronte una persona che non ha saputo reagire per far valere i propri diritti (per inciso mia figlia è sorda). 
Ho presentato regolare reclamo e anche scritto alla direzione di Trenitalia per sapere perchè non sia stata verbalizzata la situazione spiegando a mia figlia di presentarsi entro tre giorni con il verbale e l'abbonamento. Perché una persona è stata trattata in questo modo inammissibile? Il quotidiano "Treviso E Polis" Redazione Sordionline su segnalazione di S.B. |
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